domenica 29 marzo 2009

Obama? Come Bush!!??

E’ da un pò che gira in rete il film di Alex Jones (punto di riferimento della Contro-Informazione Americana), in effetti ha dimostrato sempre, con documenti e filmati (Infowars, Prison Placet), attente analisi dei disastri della cosiddetta “crema” del potere americano.
Questo filmato di oltre un’ora, diretto specificatamente ad Obama ed ai suoi sostenitori, non è altro che quello che tutti (chi più, chi meno) hanno sempre pensato, almeno nel loro subconscio … come può aver fatto un uomo solo (ed inoltre anche di colore) a giungere al “potere”, come potrà da solo (e contro potentissime Lobby) cambiare il “sistema america” … s’individua quindi in questo personaggio la tipica marionetta tirata fuori dal cilindro dei soliti “oscuri personaggi”, agli ordini delle solite “elite” di potere per continuare a giocare sporco.

Nel lungo filmato del giornalista Texano si affrontano i temi dell’attuale momento storico, per iniziare la “Crisi Economica/Finanziaria”, gli accordi economici e strategici (anche militari) per il controllo delle risorse, l’invito al dialogo all’IRAN (che non poteva che ricevere la risposta giunta), l’apertura alla Cina ed alla Russia … più per consolidare il proprio ruolo che per vera e propria apertura delle frontiere del potere.

Appare – come sempre – Webster Tarpley che si adopera a sottolineare la politica futura di questa amministrazione, con l’elencazione dei fidi uomini di Obama che provengono - in gran parte - proprio da quelle istituzioni coinvolte nella crisi economica americana (e mondiale), legami con gruppi di potere (Blinderberg), i quali hanno individuato nel colorito senatore dell’Illinois il personaggio che se ben gestito può portare avanti il progetto che non si è mai fermato del Nuovo Ordine Mondiale.

Il momento era particolarmente interessante … era il momento ideale, la gente era pronta per scendere in piazza contro la guerra in IRAQ, contro il dominio incontrastato del potere politico … contro la crisi che bussava alla porta … contro una politica pubblicizzata da George W. Bush … , sappiamo che non poteva essere il frutto di una mente così fragile (vedere la sua storia … non solo politica … l’alcol …, l’ispirazione divina ….. ecc.) e poco incline al decisionismo e quindi anch’esso “pupazzo” in mano al “POTERE”, era giunto il momento di un cambiamento di “facciata” quindi (afferma indirettamente Alex Jones) bisognava cambiare radicalmente la sola “marionetta” … visto che i burattinai erano e sono sempre gli stessi.

KRS One, carismatica icona dell’Hip Pop esordisce nel filmato con la frase: “Eravamo sull’orlo di una rivolta, la gente era incazzata, ed ecco che da “Kripton” arriva il “salvatore”, e la gente ci ha abboccato di brutto!”. Niente di più semplice… ma Obama si sta già contraddicendo, e numerose sono le bugie di cui abbiamo testimonianza.
Il film (sotto proposto) le annota una dopo l’altra, dal ritiro delle truppe dall’Iraq, alle promesse per non appoggiare il NAFTA. Sembrano i tipici impegni da campagna elettorale, niente più.

Ma il film è anche un vero e proprio linciaggio alla “Federal Riserve”, che ha sempre ingannato non solo i milioni di americani ma anche noi europei … continua a fagocitare capitale facendoci credere di essere un istituto del governo (vedi il precedente articolo “CENTOMILIONI INFORMATI e TU ??”), quando invece è solo un’entità privata (come la nostra Banca d’Italia) e per stessa ammissione degli amministratori, al di sopra della legge.
Perché … non dimentichiamo che il dito è puntato proprio su di loro, i banchieri, gli artefici di una crisi che servirà solo ed esclusivamente ad incrementare il loro avido potere.

Se cerchiamo di interpretare la politica estera americana, non sembra che ci aspettino anni tranquilli. Tarpley ci dice che l’amministrazione Obama potrebbe portarci …. vicino a una guerra con la Russia. La Nato è impegnata a accerchiare Russia e Cina e a tagliarle fuori dalle risorse africane, sulle quali da tempo l’Impero Americano ha puntato gli occhi.

Alex Jones ci dice tutto questo e molto altro ancora … con il solito suo vocione da texano un pò ignorante. Il suo approccio può risultare antipatico, ma sono abbastanza convinto della sua buonafede. In fondo porta avanti questa battaglia da molti anni e tutte le informazioni che mette insieme le ridistribuisce al pubblico gratuitamente.

Il messaggio che dobbiamo recepire è sempre quello: ... dubitare, dubitare chiunque, non solo la TV ma anche questo stesso documentario.

Informarsi, tenere la testa alta e guardarsi allo specchio, per convincersi che ognuno può fare la differenza; basta volerlo.

E’ nostro compito nella pluralità dell’informazione dare spazio ad ogni voce … a noi l'impegno e la capacità di valutare e … perché no … sperare che sia solo fantasia !!

Clicca sul Link qui di seguito per vedere il filmato "Obama Deception":


http://video.google.com/videoplay?docid=7535755025025800195&hl=it

Il documentario purtroppo è solo in lingua originale. Speriamo che presto qualcuno potrà mettere in rete una versione sottotitolata in italiano.

Buona Visione !!

Raffaele

giovedì 19 marzo 2009

CENTOMILIONI INFORMATI e TU ??

100 milioni di persone sono state informate .... manchi solo TU !!

Avete mai sentito parlare di "Zeitgeist addendum" ..... avete mai sentito parlare di "SIGNORAGGIO BANCARIO" ... avete mai sentito parlare di "POTERE BANCARIO" ... avete mai sentito parlare di "MULTINAZIONALI" ... avete mai sentito parlare di "GOVERNI" che permettono tutto questo !! ??
INFORMARSI è necessario .... un cittadino informato è un cittadino attento !!!
Il 15 marzo appena passato, si è svolto il secondo Z-Day, c'è gente che ha partecipato a quello di Milano dove è stato proiettato "Zeitgeist addendum"
un film documentario che è stato visto da quasi 100 milioni di spettatori in tutto il mondo.Un gruppo italiano ha doppiato i primi 25 minuti e per la nostra economia. La nostra società misura ogni cosa con la moneta e col PIL, capire il funzionamento della moneta stessa è fondamentale per comprendere in che tipo di società viviamo e se ci sia veramente una sorta di democrazia rappresentativa o meno.

Il video è molto istruttivo e comprensibile a tutti.

Cliccate sul Link che segue:

http://video.google.it/videoplay?docid=6561068664203649137


BUONA VISIONE



Raffaele

martedì 17 marzo 2009

NO !! E' tutto possibile !!

Quello che tentiamo di fare è molto complesso nella sua enorme semplicità, cambiare il modo di fare politica … riportare la stessa ai legali proprietari … riconsegnare la politica ai cittadini … non è assolutamente compito facile … non è assolutamente un compito semplice … ma non per questo è impossibile.

I politicanti, negli anni, e sempre con maggior ingordigia hanno distorto il vero senso della parolapolitica” classificando la stessa come semplice ed efficiente fonte per raggiungere il “potere” sia economico che finanziario, capace quindi di manovrare, con l’aiuto di grandi Lobby (legali e meno legali) enormi capitali … frutto delle tasse versate dai cittadini e che di fatto dovevano essere utilizzati e finalizzati proprio per i servizi più efficienti, necessari ed utili sia per i cittadini che per le infrastrutture e l’ambiente del territorio in cui viviamo.

Tutto questo “sfascio” si è potuto realizzare grazie ad una attenta e continua informazione manovrata e dalla totale assenza di controllo (o meglio dal controllo affidato a chi dovrebbe a sua volta essere controllato), un argomento che oggi va per la maggiore e innesca interessanti dibattiti nelle (poche) tribune politiche e tra i tanti discorsi e messaggi che navigano in WEB, ed in particolare tra gli italiani più attenti … è spesso chiamato (presunto) lavaggio mediatico, effettuato costantemente e penetrando con efficacia e in modo subdolo nel cervello degli italiani, tutto questo ad opera (il nome che più circola in rete) del solito “Silvio Berlusconi” .

Ho avuto modo, ultimamente, di leggere un interessante articolo di Antonella Randazzo sul suo blog (http://antonellarandazzo.blogspot.com), la stessa elabora il teorema dei “Gatekeeper”, letteralmente “i guardiani del cancello”, ossia di tutti coloro che pilotano e filtrano le notizie - lasciando trapelare solo ciò che intendono far trapelare - per agevolare ed assecondare il gioco-tattico deiforti poteri massonicia livello mondiale.

L’articolo, molto dettagliato, è supportato da un notevole numero di fonti (
di ottima provenienza), mette in luce le tre tipologie di “Gatekeepers”, e l’influenza che questi possono esercitare sull’ignaro (e forse un pò troppo ingenuo) popolo.

Vi anticipo che l'articolo risulterà forse un po’ lungo, consiglio quindi di leggerlo anche in più riprese, vi assicuro che completarlo ne vale proprio la pena.

Ma allora come fare per cambiare il mondo … ci vorrà in primo luogo il tempo … e tanta, tanta, tantissima buona volontà e passione … arrendersi è inutile (se facciamo una attenta analisi … dobbiamo ammettere che ci siamo da tempo già arresi), affermare di non voler andare a votare è certamente stupido ed in parte riduttivo - forse anche inutile (ci sono nazioni molto più importanti e "democratiche" della nostra che eleggono i propri rappresentanti con solo il 30, 40 % degli aventi diritti al voto) … forse è il caso di tentare un’altra stradacertamente la più democratica, un’altra via … più lunga e tortuosama certamente sarà la più sicura.

Vi chiederete quale ??

La scelta cade (probabilmente per mancanza di ulteriori alternative) su quella indicata da Beppe Grillo … comico assai noto ai frequentatori della “RETE” e dei “Meetup” (da lui creati in Italia), uomo che risulta antipatico a chi detiene il “potere politico”, fastidioso alle grandi “Lobby”, a volte antipatico agli stessi suoi sostenitori … ma è certamente l’uomo che grazie alle sue irriverenti battute ha messo a nudo i nostri politici ed il modo in cui questi gestiscono la politica, gli interessi trasversali che unisce la politica alle grandi Lobby, alla malavita tutto a spese ed a carico degli ignari onesti cittadini .

La nostra Lista Civica nasce quindi, grazie a Grillo, ma soprattutto grazie a migliaia di cittadini di ogni età e strato sociale che hanno individuato in questo movimento spontaneo ed eterogeneo l’unica possibilità di fare politica dal basso .. dalle basi, dalle fondamenta … iniziando dai Comuni … per passare alle Province (per eliminarle, perché così come sono state partorite sono del tutto inutili) … giungere alle Regioni e conquistare infine il Governo Centraleutopistico ??forse !! ….. ma in America c’è qualcuno che ha fatto proprio così (anche grazie alla RETE) ... ed oggi siede alla Casa Bianca … mille problemi da risolvere e superare … ma i segni della novità ci sono tutti (IRAQ, Staminali, ecc).

Possiamo anche noi provare a fare un esperimento, semplice ma efficace … da oggi : proviamo a pensare ad un modo per cambiare il mondo e mettetelo in pratica (vedi il filmato che trovi nel percorso: http://www.youtube.com/watch?v=tbpa9S7fllo&eurl=http://centrofondi.it/&feature=player_embedded ) provate ad immedesimarVi in quella classe curiosa ed attenta … provate e vedrete che non è impossibile.


Non è poi così difficile … è quello che stiamo tentando di fare noi qui a Pesaro con la neonata “Lista Civica Pesaro a Cinque Stelle beppegrillo.it” (http://www.grillipesaresi.it/) … provare non costa nulla e se ci pensiamo bene non ci rimettiamo nulla …, proprio nulla … visto che non abbiamo più nulla da perdere e nulla in cui sperare da questa arrogante politica e dai politicanti oggi al potere.
Raffaele

giovedì 12 marzo 2009

I RIFIUTI "Business e Morte"

Proviamo o almeno tentiamo di districarci nel modo dell’informazione pilotata, da quando il mondo è passato (1760 – 1830) dal sistema “agricolo-artigianale-commerciale” all’uso generalizzato di macchine azionate da energia meccanica e l’utilizzo di nuove fonti energetiche inanimate (1870-1880) siamo entrati in quello che comunemente viene chiamato “sistema industriale” (di prima, seconda ed oggi terza generazione).

Ogni “rivoluzione” comporta trasformazioni nel sistema sociale, quella industriale modificò sostanzialmente il mondo del lavoro con la nascita delle fabbriche (luogo di produzione) e della macchina (aiuto meccanico la lavoro fisico preesistente), nasce quindi la cosiddetta “classe operaia”, il “salario” ed ovviamente il “capitalismo industriale”.

Ora proviamo a comprendere come il “capitalismo industriale” e la “classe operaia” interagiscono. Ovviamente il capitalismo cerca di portare nelle proprie casse il maggior utile economico/finanziario possibile, chiedendo all’operaio – in cambio di un “salario” – di lavorare bene, affinché il profitto dell’azienda sia più che certo ed esigibile.

In questa sintesi, che non vuole essere assolutamente storica, è racchiuso il vero problema che oggi la “società onesta” è costretta a subire, da sempre le mancate applicazioni di norme a tutela dell’ambiente, della salute, della sicurezza … hanno creato vittime spesso ignare dell’ingordigia del profitto facile ed a basso costo dei pochi industriali e politici di turno.

Alcuni esempi (con vittime e disastri ambientali) sono stati spesso riportati dai giornali e con la velocità della luce posti nel dimenticatoio di chi avrebbe dovuto tutelare maggiormente la salute dei cittadini e dell’ambiente (bene unico dell’umanità) … ovviamente parliamo dei “politici” che spesso colludono con i poteri forti (lobby industriali, ecc.); l’amianto, il PM10 e PM5, eternit, sostanze chimiche fatte inalare gratuitamente … ecc, sono solo una piccola parte del risultato di una spregiudicata politica di facile arricchimento dei “potenti” del mondo.

Da sempre, la parte più attenta degli italiani ha seguito con alterne impennate i proclami di politici superficiali ed impreparati sulla necessità di costruire, ed usare i “famigerati” TERMOVALORIZZATORI, per sopperire alle lacune e distrazioni delle Amministrazioni Locali in tema di rifiuti (non ultimo il caso “Campania”).

La parte della popolazione che tifava per i “Termovalorizzatori” comincia oggi a ricredersi su questo tipo di sistema “coccolato” dai soliti speculatori (e tra questi la parte del leone è composta dalle grandi famiglie mafiose) che hanno fiutato per tempo l’affare, poco importa se questo “business” possa o meno creare danni alla popolazione o all’ambiente, l’importante è incassare facili danari per smaltire il “pattume” e guadagnarci ancora bruciando lo stesso pattume, poco importa se qualcuno nelle vicinanze ci lascia la “vita”, se le falde acquifere vengono inquinate e le campagne avvelenate.

Il caso “Colleferro”: un giro d’affari da 55 milioni di euro, 25 le persone indagate. Tra loro i dirigenti del consorzio Gaia, gestore commissariato degli impianti, e due responsabili dell'Ama (Azienda Municipale Ambiente) di Roma che a Colleferro conferiva CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti). I Carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, hanno notificato nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Napoli, Avellino, Bari, Foggia, Grosseto e Livorno ben 13 ordini di custodia cautelare a soci e amministratori di società d’intermediazione di rifiuti e di sviluppo di software e chimici di laboratori di analisi.

I reati contestati agli indagati, a vario titolo, sono:associazione per delinquere” - “attività organizzata per traffico illecito di rifiuti” - “falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico” - “truffa aggravata ai danni dello Stato”; “favoreggiamento personale” - “violazione dei valori limiti delle emissioni in atmosfera” – “prescrizione delle autorizzazioni” – “accesso abusivo a sistemi informatici. Gli inquirenti – inoltre - indagano anche sul «condizionamento nei confronti di dipendenti ed operai» impiegati nell’impianto di “Colleferro”.

Quello che è apparso sui maggiori quotidiani italiani è stato un semplice articolo di “cronaca” è sparito immediatamente dal dibattito sia politico che giornalistico, per un lungo periodo questo moderno “termovalorizzatore” ha immesso nell’aria che respiriamo veleni di ogni tipo … solo l’onestà di pochi addetti al controllo dei fumi presso la centrale di “Colleferro”, hanno permesso di bloccare queste nuvole di morte.

Cosa pensare a questo punto, la nostra salute, la nostra vita, il nostro ambiente è nelle mani di poche persone oneste che rischiando il proprio posto di lavoro (ed a volte la vita), ma quante persone oneste saranno disposte a denunciare (rischiando in proprio) tutte quelle attività di morte sparse per lo “stivale”. E dov’è lo STATO … quell’entità spesso “evanescente” preposta (lo dice la Costituzione) a salvaguardare la salute e la vita di ogni cittadino ?? Dove sono le tante “agenzie” preposte al controllo sistematico e costante di questi impianti ad alto rischio ambientale ??

In altri paesi, questa notizia sarebbe in prima pagina su tutti i media, riaccendendo, come fosforo al contatto con l’ossigeno, le polemiche sulla qualità dei “termovalorizzatori” presenti in quasi tutte le nostre regioni.

Sarebbe giusto forse (rischiando denunce) chiamarli “inceneritori” se non si vuole usare questo termine è forse perché ricordano – come termine - la “Shoah”, sa troppo di morte, malformazione, cancro, ictus, allergie.

Leggendo e studiando la materia si può affermare che non è vero che il ciclo dei rifiuti può essere completato soltanto grazie al loro incerenimento: al contrario, l'incenerimento dei rifiuti non fa altro che “DIMINUIRNE IL VOLUME” in quanto dalla combustione risultano un 20-25% di “SCORIE” e un 5% di “CENERI”, entrambe “ALTAMENTE TOSSICHE” e per le quali è necessario lo smaltimento in “DISCARICHE SPECIALIubicate – in genere - nelleMINIERE DI SALGEMMAabbandonate in Germania. Quindi, non è sbagliato affermare che “TRE TONNELLATE DI RIFIUTI URBANI”, se inceneriti, generano circa “UNA TONNELLATA DI RIFIUTI TOSSICI” che vanno smaltiti con dei “COSTI ALTISSIMI”.

Esistono invero dei “SISTEMI DI TRATTAMENTO A FREDDO” che permettono di “RICICLAREoltre il 95% dei rifiuti, separando la carta, la plastica, i metalli, la materia organica, e trasformando la rimanente frazione inerte non riciclabile in SABBIA SINTETICAutilizzata come alleggeritore per calcestruzzi nell'edilizia, come materiale di costruzione in parziale sostituzione del laterizio, oppure per la fabbricazione di oggetti di pubblica utilità come panchine, giochi per parchi pubblici, pallets etc. (Vedere il sito: www.centroriciclo.com).

Pensiamoci … !! …. Ma non troppo, tutto dipende dal comportamento civico di ogni singola persona, dipende solo da noi !!

Raffaele

lunedì 9 marzo 2009

IL VERO RUOLO DEL CITTADINO


Non ho mai partecipato ad un Incontro Nazionale di un partito politico, per ovvi e naturali motivi … ho
avuto modo di vedere in video e leggere sulla stampa come – in
genere – si svolgono queste “adunanze politiche", in particolare quando si avvia una campagna elettorale e/o quando si elegge un “segretario” di un partito politico.

Evito i commenti … su queste manifestazioni, che poco hanno a che fare con i reali problemi dei cittadini.

Ieri a Firenze (presso il Teatro tenda Saschall) si è tenuto il Primo Incontro Nazionale delle Liste Civiche dei Comuni a Cinque Stelle “beppegrillo.it”, in genere andare a sentire (o vedere) Grillo in un suo spettacolo è ben diverso, la folla partecipa per vari motivi, alcuni legati alle denunce ed altri legati alla spettacolarità dell’evento ed alla “satira politica” che in genere distingue il “comico” (per professione) dai “comici politici” che si candidano a governare il paese.

Oggi ho avuto modo di leggere su alcune testate giornalistiche, dalle più importanti a quelle meno diffuse a livello nazionale l’evento di Firenze, vi assicuro - da persona presente a Firenze e in quel teatro tenda - ho trovato i commenti dei giornalisti accreditati davvero forvianti, irreali e faziosi … lo spazio dedicato sulla stampa è stato molto limitato, così come quello dedicato dalle cinque TV allineate …, ecco questa esperienza mi ha dato la certezza di come la stampa e alcuni giornalisti riescono a modificare gli eventi e deviare gli interessi e le informazioni verso il pubblico.
Vi erano oltre 2000 persone presenti nel teatro tenda, quasi tutti candidati per le Liste Civiche (Comuni a Cinque Stelle “beppegrillo.it”), altri provenienti dai “Meetup” di mezza Italia e qualche curioso … unica forma di accredito per la manifestazione “la rete” … il vero ed unico mezzo con cui si è creato, sviluppato ed è cresciuto questo movimento civile e democratico; tanta gente, molti giovani, ognuno con la propria faccia, con le proprie idee, con le proprie testimonianze … un clima di vera “rinascitadella democrazia … senza slogan e senza particolari ambizioni … o meglio con un unico obbiettivo – tentare di cambiare il modo di fare politica; riportare la politica al servizio dei cittadini, risolvere - possibilmente - a monte i bisogni e le necessità dei cittadini.

Grillo ha snocciolato le idee ed i programmi, questi sono nati e si sono sviluppati grazie al costante dialogo di tanta gente collegata in rete, maturate “grazie” a realtà devastanti e conflitti paradossali … con Lui tanti noti personaggi (Travaglio, Montanaro ecc.) hanno spiegato ed elencato all’attenta platea le assurdità di una politica calata dall’alto, hanno fotografato la politica sorda, muta e ceca … una politica che sempre più si allontana dalla gente comune per permettere ai pochi “brontosauri e cavernicoli” di continuare ad incontrasi nelle solite stanze del potere economico e finanziario … quei luoghi in cui la crisi non entra mai – come sempre !! - in genere la crisi bussa sempre più forte alla porta del semplice cittadino e che ha già mietuto molte “vittime” tra i lavoratori e le famiglie.

Quello che è parso chiaro a tutti i presenti è stata la via da percorrere per risolvere tanti, tantissimi problemi, le soluzioni suggerite sono più semplici ed economiche di quanto possa sembrare … basterebbe rileggere con attenzione la Nostra Costituzione ed attenersi scrupolosamente a quanto è scritto in essa, basterebbe mettersi dalla parte dei cittadini, basterebbe scrollarsi di dosso il “vecchio” e guardare con fiducia ed attenzione alnuovo” … basterebbe aggiornarsi, comprendere, informarsi, rimodularsi verso i veri problemi da risolverequando si dice che “le cose semplici sono sempre le più difficili da svolgere” … ma di fatto sono le migliori
In quella sala vi erano dialetti da tutta Italia, gente giovane … gente che ha deciso di tentare di entrare negli ingranaggi (impenetrabili) della politica, partendo dai Comuni … proprio dai quei “centri di potere” più vicini alle esigenze (spesso inascoltate) dei cittadini … lì porre le fondamenta, le basi culturali e civili di una nuova rinascita” … tentare dai Comuni per cambiare il modo di fare politica … imporre la “trasparenza”, il “dialogo” con i cittadini, il “benessere” comune … l’uso razionale delle energie, dell’acqua, del verde … che è l’unico “vero capitale” che c’è stato consegnato – non certamente per distruggerlo – ma per poterlo valorizzare e consegnare alle generazioni future il più intatto possibile … parliamo della vera ed unica ricchezza dell’umanità.
L'obiettivo che si sono (ci siamo) dati è comune tra tutte le città ove sarà presente la Lista Civica (Comuni a Cinque Stelle “beppegrillo.it”) ed è quello di sviluppare nelle città una maggior informazione e quindi consapevolezza sui problemi effettivi e fornire indicazioni e soluzioni sostenibili, per un nuovo modello di città che avrà al centro i cittadini; convinti che solo un cittadino consapevole, informato e che si riappropria dei luoghi della decisione collettiva, è un cittadino veramente libero. Pesaro (ma ogni città italiana) merita l'impegno e la civiltà dei propri cittadini, in quanto si pretende di diventare un “Comune a Cinque Stelle”, stelle che rappresentano gli obiettivi primari della Lista Civica: Acqua, Trasporti, Energia, Ambiente, Sviluppo.


Raffaele

venerdì 6 marzo 2009

EFFETTO CRISI

Da qualche tempo trascuravo nel mio cassetto un appunto … “Effetto Crisi”, voleva essere un’analisi sugli effetti dell’annunciata “Crisi Finanziaria/Economicasottovalutata dal Ministro Tremonti e dal suo "capo" e solo ieri (sulle pressioni dell’opposizione ma probabilmente da una più attenta lettura dei numeri in rosso) ammette che sarà un 2009 molto più duro del 2008 … e snocciola impegni e promesse.

Fin qui la politica … ma non è stata questa a farmi tirar fuori il mio appunto, ma bensì le parole di un mio carissimo Amico (quelli con la “A”), uno di quelli che ho trovato fianco a fianco in questa strana avventura politica locale, che l’altro ieri mi diceva ... “mi è crollato il mondo addosso … dal lunedì saremo messi tutti in – cassa integrazione – per due giorni alla settimana”.

Quel suo inafferrabile entusiasmo, d’un tratto è piombato nell’incredulità per gli eventi che lo coinvolgono, cosa fare … entra anche lui nella depressione … oppure si scollerà di dosso i cattivi pensieri e con ogni mezzo cercherà alternative a copertura degli introiti mancanti ?? Lui come tanti altri ha famiglia, ha figli piccoli … non può lasciarsi andare !!

La crisi qui da noi (Pesaro) è latente (ma reale)… quasi quasi non se ne vuol parlare, per scaramanzia o forse per ipocrisia, la ricca cittadina di provincia, quella fatta di “apparenze” e di “marchi e firme in bella vista” comincia a fare i conti con la CRISI e la politica dovè ?? non quella centrale, la nostra politica … quella locale … dovè ?? cosa fa ?? che dice ??

Sulla “Repubblica” di oggi mi sono soffermato a leggere un articolo di "Federico Pace" dal tiolo “Le voci del paese che perde il lavoro” e le oltre 1000 mail giunte in soli due giorni di lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro.

Chi scrive queste mail, sono in gran parte giovani (4/10 hanno meno di 35 anni), ma quelli che - come il mio Amico - vedono “nero” il loro futuro, sono quelli che hanno superato i 35 anni, quelli con famiglia e figli , si alza il velo sulla fragile condizione lavorativa di questi soggetti - dimenticati dalle istituzioni - in particolare in tempi duri come questi.

Esce fuori la vera emergenza Italia, quella che Tremonti solo ieri ha compreso (nonostante gli fosse stata "urlata" da tempo e non solo dall’opposizione), senza l’impiego si perde la fonte di reddito, il rapporto con la società e con questo il senso delle proprie azioni. Molti sogni (in particolare dei giovani) si infrangono sotto la scure della crisi e della perdita del lavoro … non si parla di sogni fatti di “sfarzi” e di “vizi” (quelli li lasciamo ai politici che sono fin troppo ben pagati), parliamo di piani di vita realistici e concreti … non da uomini “cicala” ma da lavoratori “formica”.

Riporto sei mail di nostri ("anonimi") concittadini …. :

Intervento n° 7 Sesso F Età 36-40 anni Professione Operaio Tipo di contratto Dipendente a termine/a progetto/altro Settore Ristorazione Città PS La storia Ciao, sono Simone, cittadina Brasiliana, 36 anni, sposata, vivo a Pesaro, da alcuni anni lavoravo come cameriera di sala presso un albergo, lavoro stagionale, ero un punto di riferimento per tutti, essendo la piu' esperta, insegnavo a tutti i nuovi camerieri, organizzavo, controllavo il lavoro anche degli altri in modo che tutto potesse funzionare bene, per me era come se lavorassi nel "MIO" albergo, tutti i clienti volevo essere serviti da me, ero anche molto considerata dal titolare e quindi anche pagata forse un po piu' degli altri, ma, forse proprio per questo, quest'anno, per risparmiare o altro non sono stata riconfermata, solite parole, siamo in crisi, si deve risparmiare, e quindi meglio assumere qualche giovane, con poco stipendio, poi anche se non sa fare, tratta male i clienti, o sbaglia nel portare i piatti, o quant'altro, non e' importante, il cliente non conta niente e tanto meno la professionalita'; a me tutto questo sembra un paradosso, io ero convinta del contrario, che la professionalita, la gentilezza, il sorriso, l'attenzione verso tutti, fossero una garanzia per mantenere il lavoro e uno stile di vita da insegnare anche agli altri, invece no, ho sbagliato tutto. Grazie per l'attenzione, ciao.

Intervento n° 6 Sesso M Età 31-35 anni Professione Impiegato Tipo di contratto Dipendente a tempo indeterminato Settore Ingegneria e architettura Città PS La storia Cassa integrazione ordinaria (8 ore a settimana da novembre a gennaio, 16 ore a settimana a febbraio); da marzo 24 ore settimanali. Saluti

Intervento n° 5 Sesso M Età 41-45 anni Professione Quadro Tipo di contratto Dipendente a termine/a progetto/altro Settore Marketing Città PS La storia Sono stato assunto nel novembre 2006 da una ditta metalmeccanica per occuparmi con contratto a progetto biennale del mercato asiatico in qualità di responsabile di un nuovo ufficio creato a Singapore. Dopo poco più di un anno sono stato fatto rientrare in tutta fretta presso l’ufficio centrale italiano causa panico della proprietà riguardo venti di crisi asiatica. Mi fu fatto recedere dal vecchio contratto a progetto ,che scadeva a distanza di un anno ,con uno squallido escamotage e firmare un nuovo contratto che doveva essere a tempo indeterminato ma poi si rivelò a termine (un anno) per uno stipendio pari al 50% del contratto precedente! Da fine 2008 ho chiesto ripetuti colloqui con la proprietà per fare chiarezza nella mia situazione; chiedevo semplicemente di sapere se il contratto in scadenza fine aprile 2009 mi sarebbe stato rinnovato o meno, per potere avere tempo sufficiente per ricollocarmi.Fine gennaio 2009 mi è stato assicurato che il contratto sarebbe stato rinnovato (ti do la mia parola, disse il CEO) ieri mi hanno comunicato che non sarà rinnovato!

Intervento n° 4 Sesso M Età 46-55 anni Professione Impiegato Tipo di contratto Dipendente a tempo indeterminato Settore Altro Città PS La storia dopo 20 anni di dedizione al mio lavoro, l'azienda ha deciso vista la crisi di chiudere un po delle sue filiali sparse per il centro/nord italia e mi ritrovo a 47 anni a ricominciare tutto da capo senza nemmeno l'aiuto degli ammortizzatori sociale se non i 6 mesi di disoccupazione (visto che il mio settore e' il commercio e siccome esistono lavoratori di serie a e lavoratori di serie b e c per noi non e' prevista l'indennita' di mobilita'...."ah se lavoravo all'alitalia")

Intervento n° 3 Sesso M Età 31-35 anni Professione Impiegato Tipo di contratto Dipendente a tempo indeterminato Settore Attività manifatturiere Città PS La storia Lavoravo in una media azienda guidata da due imprenditori che fino a pochi anni fa erano dei veri imprenditori, ma che poi sono diventati dei speculatori. Complice la congiuntura economica ha fatto sì che sia a casa adesso, con prospettive nerissime. Per fortuna non ho mutui o figli da mantenere. Mi ha appena telefonato un mio ex-collega anche lui disoccupato e vi posso dire che la crisi è molto più grande e profonda di quello che si dice nei giornali e nelle televisioni. Se ne accorgeranno nelle prossime settimane.

Intervento n° 2 Sesso M Età 36-40 anni Professione Operaio Tipo di contratto Dipendente a tempo indeterminato Settore Installazione/manutenz./riparaz. Città PS La storia dopo 12 anni di dipendente addetto alle manutenzioni macchine per la lavorazione del legno, venerdi 20 febbraio a fine turno mi e' stato consegnato il licenziamento. fino al giorno prima avevo fatto anche 2 ore di stratordinario al giorno. ed ora? mia moglie lavora part-time. due figli alle elementari. sono stato al caf per vedere il da farsi. impugnare il licenziamento?? mi offrono un esodo da 5.000 euro piu' la mobilita. impossibile trovare una ditta che assume in tutta la provincia.

Raffaele

mercoledì 4 marzo 2009

Il privilegio di pochi che chiedono sacrificio ai tanti

Stiamo vivendo – e pochi hanno ancora realizzato – la più devastante crisi economica (e finanziaria) dal dopo guerra, il governo promette azioni e aiuti … promette … e i cassaintegrati aumentano a vista d'occhio … di ieri la notizia che il Governo ha bloccato il passaggio a ruolo dei "precari" statali, già promesso dal precedente Governo (+ o – 100.000 posti di nuovi disoccupati).

La proposta del neo-segretario del PD è a dir poco interessate, siamo pronti – dice – a votare con la maggioranza una legge (o decreto legge) per assegnare ad ogni disoccupato (non tutelato) un assegno di sussistenza, la copertura della voce di bilancio (per il 2009) la si può coprire con la lotta all'evasione …. poi c'è Letta (quello del PD) che aggiunge, si potrebbe in seguito ridiscutere anche sull'età pensionabile e su parametri di adeguamento.

Che dire … bravi questi oscuri personaggi a trovare le soluzioni a solo danno dei lavoratori … sollevando nel contempo la classe politica (e quella "dirigenziale") da dette restrizioni.

Ma in che paese viviamo … forse vogliono la totale esasperazione della popolazione … forse cercano proprio questo … !!

In tutto questo dramma sociale apprendiamo che un pranzo per un Senatore della Repubblica costa solo € 1,50 … un caffé € 0,42 … ai prezzi che già erano irrisori hanno ottenuto (per loro) uno sconto ulteriore del 20%.

Qui scattano le comparazioni … un nostro parlamentare, che dovrebbe svolgere un vero impegno civico (se pur - giustamente - retribuito) e non certamente un'attività equiparabile ad un lavoro "subordinato" … percepisce picchi di retribuzione anche superiori a 20mila euro al mese, senza considerare il fittissimo sottobosco di benefit ed agevolazioni.

A questo c'è da aggiungere che il lavoro dei "pianisti" rende bene, in quanto chi vota per un parlamentare assente consente a quest'ultimo di percepire € 250 di "gettone" … è questa la gente che ci governa ??!! E' questo che noi vogliamo !!?? (la novità alla Camera dei Deputati voluta da Fini non è obligatoria !!)


Non sarebbe sufficiente l'impegno di tutti i commercialisti italiani per dipanare il dedalo di costi che si snodano tra diarie, spese per il collegio elettorale che costituiscono la busta paga di Parlamentari, Europarlamentari, membri dei consigli regionali, provinciali e circoscrizionali, sommati ai costi di locazione, manutenzione e spese straordinarie per gli edifici che li ospitano.

Anche in questo caso l'Italia risulta essere la prima in classifica in tema di compensi netti dei Parlamentari Europei, ed eccovi l'elenco:

1 Italia 144.084,36 (*)
2 Austria 106.583,40
3 Olanda 86.125,56
4 Germania 84.108,00
5 Irlanda 82.065,96
6 Gran Bretagna 81.600,00
7 Belgio 72.017,52
8 Danimarca 69.264,00
9 Grecia 68.575,00
10 Lussemburgo 66.432,60
11 Francia 62.779,44
12 Finlandia 59.640,00
13 Svezia 57.000,00
14 Slovenia 50.400,00
15 Cipro 48.960,00
16 Portogallo 41.387,64
17 Spagna 35.051,90
18 Slovacchia 25.920,00
19 Rep. Ceca 24.180,00
20 Estonia 23.064,00
21 Malta 15.768,00
22 Lituania 14.196,00
23 Lettonia 12.900,00
24 Ungheria 9.132,00
25 Polonia 7.369,70

Si potrebbe, almeno per il momento, soprassedere su quest'assurda classifica, se si potesse equiparare la sproporzionata "retribuzione" dei nostri "rappresentanti" con l'efficienza del loro impegno, ma anche in questo caso i risultati delle loro attività sono sotto gli occhi di tutti (l'Italia risulta essere la nazione meno efficente del vecchio continente).

" Proviamo a commentare i dati e subito salta agli occhi che nel Nord Europa l'efficientissima monarchia svedese sfoggia un eccellente sistema di welfare, infatti, a differenza dell'esoso Monarca, il parlamentare si accontenta di solo 57 mila euro l'anno.
Il Quirinale – per esempio - è un perfetto esempio che vale per tutta la gestione dei governi fino ad oggi senza distinzione di colori e partiti. I dipendenti del Quirinale ammontano ad oggi a 2.158 unità contro i circa 1.000 dell'Eliseo e Buckingham Palace e le varie residenze dei Windsor.

La lista delle spese è lunga ed imbarazzante: basti pensare che l'affitto di 4 palazzi alla Camera dei Deputati costerà per i prossimi 18 anni 444 milioni di Euro.

Se il costo della democrazia in Italia sembra sproporzionato rispetto ad Inghilterra e Francia, il paragone si fa addirittura imbarazzante nel confronto con la presidenza tedesca che sulle casse pubbliche pesa per 18 milioni e mezzo di euro: un ottavo rispetto alla nostra. "

"Dulcis in fundo arriviamo alla patria degli sprechi, prima nella classifica europea per i costi della politica. Tra auto blu (574.215 autovetture) e vitalizi dei parlamentari l'Italia non ha pari in fatto di sprechi pubblici. I membri del Parlamento incassano, al mese, in media 14.000 euro. Di questi, 5.500 costituiscono lo "stipendio", ossia l'indennità in senso stretto, 4.000 euro vengono assicurati come rimborso della spesa derivante dal soggiorno a Roma, 4.200 euro sono somministrati ai Deputati per finanziare le spese inerenti il rapporto con i loro elettori. Per quanto concerne i Senatori, quest'ultima voce di spesa è finanziata con circa 500 euro in più al mese: si sale, così, a circa 4.700 euro.

A complemento di uno stipendio già cospicuo una serie di benefit collaterali "arrotondano" il mensile degli onorevoli con sconti su trasporti pubblici, servizi telefonici, alberghi e ristoranti.
All'accesso illimitato e totalmente gratuito alla rete ferroviaria nazionale e alle linee aeree si aggiunge infatti il rimborso di 3.300 euro per i viaggi in taxi, maggiorato a 4.000 euro se il Deputato abita a più di 100 km dall'aeroporto più vicino.

Le facilitazioni proseguono anche sulle quattro ruote per cui i membri delle assemblee rappresentative possono utilizzare gratuitamente il telepass in autostrada. Nel caso in cui il parlamentare abbia l'esigenza, per motivi di studio o per ragioni comunque connesse all'esercizio della sua attività, di varcare i confini nazionali, può contare su un rimborso che arriva ad un massimo di 3.100 euro.

La già lunga lista dei privilegi prosegue con il rimborso sulla bolletta telefonica fino ad un massimo di 3.100 euro. Viene loro assegnato, infine, un computer portatile che possono tranquillamente tenere anche dopo la fine della legislatura, sia ben chiaro, per esigenze di tutela della riservatezza dei dati.
Pensioni d'oro attendono i "nostri" in tarda età con assegni vitalizi dell'8,6% dello stipendio (1.069,35 euro). Il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti. Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25% a un massimo dell'80% dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.
In Italia la politica più cara d'Europa!"

Nel 2008, stando alle previsioni del bilancio triennale, queste spese che già hanno sfondato (prima volta) la quota-choc di un miliardo di euro, cresceranno ancora. Fino a 1.032.670.000. Per impennarsi ulteriormente nel 2009 fino alla cifra sbalorditiva di 1.073.755.000. Sintesi finale: in soli tre anni i costi di Montecitorio, saranno aumentati del 9,2%. Con un aggravio sulle pubbliche casse di 92 milioni di euro in più rispetto al 2006.


by FTAOnline ® *Fonte: Stipendi deputati italiani ed Esenzioni e privilegi
"LA POLITICA E IL SUO PREZZO", F. Novelli, Gennaio 2007 confrontata e aggiornata con quanto riportato nella sezione Trattamento economico della Camera dei Deputati http://www.camera.it/deputatism/4385/documentotesto.asp


Raffaele