mercoledì 29 aprile 2009

NON SEMPRE INTORNO AL BUCO C'E' LA CIAMBELLA

Dopo un mese di assenza mi ripresento rigenerato, le notizie apparse un pò ovunque in questo mese appena trascorso lasciavano poco tempo a sterili commenti su disastri naturali in cui l’uomo ha (come spesso accade) contribuito notevolmente. La politica Nazionale non lascia sperare - per il futuro - nulla di buono, le statistiche (vere o false) rilevano sempre più un maggior consenso verso il partito del “premier” … grazie – forse – alla totale e masochistica assenza di un’opposizione seria, coesa e partecipativa.

Devo aggiungere che anche la pigra provincia marchigiana (da dove scrivo) vuole assomigliare sempre più al “CAOS” politico nazionale, tra salti di carreggiata, liste civette, cariatidi che si ripresentano, e qualche speranza persa … la campagna elettorale “locale” s’incammina verso un risultato alquanto scontato … nulla di nuovo all’orizzonte.
Qualcuno si chiederà (o forse nessuno) della nascente Lista CivicaPesaro a Cinque Stelle” quella che in precedenza avevo tanto decantato … che dire … non sono abituato a piangermi addosso … errare è umano … l’importante è non perseverare.
L’idea, il progetto era buono e tuttora percorribile, ma per portare avanti le idee ed i programmi ci vogliono le persone (adatte) … ecco qui cominciano i guai, attenzione nulla di grave … ma l’assegnazione dei ruoli e dei compiti comporta sempre qualche rischio … !!

Ogni “progetto” s’identifica per il complesso di attività correlate tra loro e finalizzate a creare qualche cosa che risponda ad obiettivi specifici e determinati, su questo non ci piove … il “nostro” progetto era ben definito (almeno nella nostra mente), ci si rivolgeva al territorio in cui viviamo e quindi gli argomenti da sviscerare erano semplici nella loro complessità: Ambiente, Viabilità e Trasporti, Sviluppo Economico e Sociale, Energia ed Acqua; nessuno poteva prendersi la prerogativa della soluzione e/o la primogenitura … bensì il tutto poteva svilupparsi in un progetto di modello preventivo, realizzativo e gestionale … quindi realizzabile.

Su queste basi si avviò il progetto locale di “Comune a Cinque Stelle”, il tentativo quindi di penetrare (come il cavallo di troia) nella roccaforte comunale che da oltre sessanta anni ha visto la sinistra governare indisturbata la città .. con molte più ombre che luci … nessuno sforzo – quindi - per continuare a governare, la “rete a maglie strette” costruita ad arte in tutti questi anni permette di garantirsi quella quantità di voti sufficienti per continuare a governare nel male e nel peggio.

Altro fattore importante – a totale vantaggio dell’attuale governo cittadino - è la totale assenza di un’opposizione coesa e preparata … (più o meno quello che accade a livello nazionale, però a parti invertite) … in questa istantanea è racchiuso tutto il mio sgomento; la "nostra" Lista Civica, vera e lontana dalla mentalità dei politici di professione avrebbe permesso di creare un piccolo ed impercettibile varco nella “roccaforte” … unica prerogativa richiesta era quindi quella di creare una Lista di Cittadini onesti, attenti, aperti, coesi e preparati pronti a mettersi umilmente in gioco per tentare di far entrare anche solo uno dei partecipanti nel Consiglio Comunale.

Permettere quindi ai valorosi candidati nascosti nel cavallo di troia di far aprire le porte del palazzo comunale a tutti i cittadini – nel senso di rendere pubblico, trasparente e documentato quanto accade all’interno - non solo del palazzo comunale - ma anche nelle segreterie dei soliti partiti politici; in breve l’obbiettivo era farsi nominare dai cittadini "controllori delle attività e delle delibere dei nostri amministratori".

Ne più ne meno che una sorta di "campagna civica sulla trasparenza" … mettere quindi a nudo tutti gli accordi e tutto quello che si nasconde dietro le delibere e gli accordi; valutare oggettivamente se il benessere del cittadino (nel senso pieno del termine) è per davvero l'obbiettivo primario di coloro che rivestono per loro scelta (sia nella maggioranza che all'opposizione) il ruolo di amministratore o semplice consigliere comunale.
Come accade per ogni serio progetto gli obiettivi dovevano essere assegnati alle singole risorse che nel frattempo si erano rese disponibili per gestire al meglio questo progetto, individuando – in relazione alle proprie singole capacità ed esperienze - il contesto (i settori), gli obiettivi, le responsabilità, i tempi, i costi, la qualità ecc.

Quando tutto sembrava andare per il verso giusto, il nominato “leader(invitato a svolgere tale "ruolo" dai primi due promotori della Lista Civica) getta la maschera e senza alcun preavviso avvia una sorta di azione di "pulizia etnica", decide chi può o chi non può far parte del "gruppo pensante" - del "gruppo promotore" (composto in origine solo da due persone: me e Lorenzo), basando le proprie scelte su sterili, puerili e fantasiose congetture … giustificando il tutto con la necessità di contornarsi di sole persone a “LUIdevote, sarà stato l’effetto “incarico” ricevuto, o forse i consigli ricevuti da chi dalla politica proviene e/o fu defenestrato ? Forse è mancato soltanto quel senso di "umiltà" che dovrebbe fare la differenza tra l'essere "onesto" (che si pone al servizio degli altri per raggiungere un sano obbiettivo) ... dal personaggio che si candida con la improbabile ambizione di fare il politico (per i propri interessi) ??? … nessuno lo saprà mai per davvero.

Fin qui gli eventi (almeno quelli che io ho percepito, registrato e documentato), ma il progetto doveva avere la precedenza sui falsi protagonismi ... vani sono stati i tentativi di far "rinsavire" il personaggio .... senza accorgerci di nulla si era creata all’interno del gruppo la “sindrome” del "partito politico" gestito dal “leader”; pur di arrivare a comporre una “lista” non era più importante stilare un serio “programma” condiviso ed attuabile (bastava scopiazzare temi noti e da tempo in circolazione sulle pagine web), non era più necessario verificare la “qualità” dei candidati - ci si poteva accontentare di semplici “prestanomi” - anzi il “leader” deciderà unilateralmente a chi dovranno essere indirizzati i voti di preferenza nelle urne … in breve si era creato un “neo-partito”, proprio l’opposto di quello che era alla base del "nostro" progetto.

A questo punto e dopo sofferti ripensamenti, la decisione doveva essere presa … che fare continuare a credere in questo progetto, o meglio nella gestione autoritaria di questo progetto ??… oppure mollare questo gruppo che somiglia sempre più al partito del “leader” ??

Con grande soddisfazione di alcuni, pur di mantenere inalterata la mia integrità e dignità, la decisione è stata presa … lascio la Lista Civica “Pesaro a Cinque Stelle, augurando a tutti (e vi assicuro tra di loro c'è gente in gamba) quelli che restano di raggiungere gli obbiettivi che nel frattempo si sapranno dare e sperare che gli originari obbiettivi fissati possano - anche solo in parte - essere perseguiti e raggiunti; io da parte mia continuerò a denunciare (anche da queste pagine) nelle forme più democratiche e legali ciò che non va nella pubblica amministrazione … senza guardare in faccia nessuno, sempre e solo a tutela dei cittadini.

Forse, per modificare la politica bisogna prima cambiare la mentalità degli uomini.

Raffaele