venerdì 29 maggio 2009

UOMO UCCELLO




Dunque ci siamo ....
Tra pochi giorni saremo chiamati a scegliere coloro che, nei prossimi 5 anni, amministreranno i Pesaresi ed il loro territorio.




In questi giorni sono state presentate le liste e frotte di candidati si aggira­no per piazze e vicoli, bussano porta a porta, lasciano i "santini", telefonano ad amici e conoscenti, molti dei quali dimenticati negli ultimi anni, cinque per la precisione.



Facce ostentata­mente sorridenti e simpatiche, frequentazioni di posti inusitati generalmente, ma affollati di gente votante, la piazza, la chiesa la domenica mattina, funerali e pubbli­che cerimonie d'ogni specie, denunciano più d'ogni altra cosa, la scelta di "scendere in campo" per l'ammi­nistrazione di Pesaro.


Certi atteggiamenti spesso provo­cano tra i cittadini votanti oggetto di tante melliflue attenzioni un fastidio viscerale, ma i più, pacifici per natura e delicati al punto di non manifestare apertamen­te il proprio dissenso verso questo o quel candidato che li fa oggetto di interessate attenzioni, non hanno il coraggio di contraddire il questulante di voti e altrettan­to ipocritamente rispondono con sorrisi, strette di mano, complimenti ed auguri.



Questa è la democrazia baby, e non possiamo farci nulla!


Se non augurarci che rimanga il modo, il migliore comunque, di scegliere all'interno di una comunità, chi è chiamato ad amministrarla.


Non sempre è stato così, non dappertutto è stato così.

Nella famosa isola di Pasqua, sperduta nell 'Oceano Pacifico, ogni primavera le singole tribù dell'isola sceglievano un guerriero che doveva partecipare al rito dell'Uomo Uccello, venerato come un Dio, che con­sisteva nel raggiungere dal santuario di “Orongo” sulla cima del “Rano Kao” l'Isola di Motu Nui e riportare il primo uovo deposto dalla “Sternafuscata”.

Chi riusciva per primo a riportare un uovo indenne diveniva il nuovo “Uomo Uccello” fino alla primavera successiva, quando il rituale veniva ripetuto.

Questi selvaggi che seppero fino ad allora costruire solo i famosi "capoccioni di pietra", erano già estinti all'arrivo, nel XVIII secolo, dei colonizzatori europei.

I “capoccioni di pietra” sono i nostri candidati che si sono presentati SPONTANEAMENTE a svolgere il ruolo di Sindaco e/o consigliere (assessore), ce ne sono di vecchi e di nuovi … i vecchi hanno le “tecniche” (non certo le capacità) per poter governare (e purtroppo sappiamo come), i nuovi “capoccioni di pietra” sono peggio dei vecchi, in quanto privi di personalità, capacità … e lealtà … come poterci fidare di questi … nuovi “capoccioni di pietra” manovrati ad arte da personaggi di dubbia provenienza, cacciati e/o fuori usciti a loro volta dai partiti politici “vecchio stampo” ??

Non stiamo dunque a lamentarci troppo delle nostre amministrazioni, del nostro Uomo .... Uccello, ricordiamoci che – purtroppo - a differenza degli uomini dell'Isola di Pasqua, non devono trovare alcun uovo .... inoltre li sceglieremo noi nel segreto dell'urna ... e durano in carica per lunghi CINQUE ANNI !!??

Raffaele

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