giovedì 23 luglio 2009

CERCASI OPPOSIZIONE ... Povocazione Grillo … hanno vinto i Mullah ... del PDmenoelle


Ho atteso i tempi necessari per far prima decantare la notizia sbattuta in prima pagina dai TG e dalla stampa sulla proposta/provocazione di Grillo alla segreteria del PD … molti BLOG si sono interessati alla vicenda e ogni lettore – presumo – si è fatta ormai la propria idea, la propria opinione.

Partiamo dal presupposto – che spero trovi condivisione tra i miei sparuti lettori – che la DEMOCRAZIA può nascere, vivere e consolidarsi grazie a REGOLE CONDIVISE e RISPETTATE tra coloro che (appunto democraticamente) hanno deciso di partecipare all’evoluzione della propria civile società.


Grillo, quando presentò la sua candidatura alla segreteria del PD conosceva benissimo lo Statuto e quindi anche le Regole del Partito Democratico, se ne deduce - quindi - che la reazione (che si sarebbe di lì a poco manifestata tra i “baroni” del PD) era più che prevedibile e scontata.


Come interpretare indi la sua “proposta” … non volendoci etichettare come una massa di stupidi e volendo tirare una netta linea sotto l’equazione estiva del Grillo nazionale il risultato era più che scontato …. la Sua voleva essere e resta una vera e propria provocazione (forse)costruttiva”.


Ci chiediamo quindi il motivo di tale bizzarra e nello stesso tempo proficua “provocazione”, per prima cosa - la sua provocazione - ha evidenziato (per chi non se ne fosse ancora accorto) i veri problemi esistenti all’interno nel maggior partito d’opposizione oggi presente in Italia.


Ma non può essere stato questo l’unico motivo che può aver spinto il Grillo nazionale ad annunciare dalle splendide spiagge del nord est della Sardegna (Arzachena) la sua “provocatoria” candidatura alla segreteria del PDmenoelle … vi sono certamente altri elementi che non dovrebbero essere sfuggiti ai più attenti sostenitori del Grillo nazionale.


Tra questi elementi cercherò di evidenziare quelli che reputo positivi e quelli negativi e/o che certamente si sarebbero rilevati tali:
  1. Le proposte, le idee sono sempre da considerare un valore aggiunto … cibo indispensabile per un sano e costruttivo dialogo/dibattito ed utili quindi per la crescita di un gruppo politico che si proclama innovativo nel ventaglio - poco gradevole - dei partiti politici presenti nel nostro paese;


  2. Le proposte del Grillo nazionale sono tutte condivisibili e drammaticamente attuali, se si prova a consultare non solo la base del PD ma anche i dirigenti e funzionari nazionali, tutti – dico tutti – sottoscriverebbero il “Programma di Grillo”;

  3. L’appoggio (anche solo esterno) di Grillo al PD, modificherebbe non poco la percentuale di adesione e di partecipazione al maggior partito di opposizione nazionale, creando non pochi problemi alla attuale maggioranza.

Spulciamo ora gli aspetti – diciamo - negativi, anticipando il tutto con un breve preambolo:

L’idea “madre” di Prodi, nel lontano maggio del 2007, si concentrava sulla nascita di una nuova entità politica che doveva racchiudere al suo interno molte anime moderate e di sinistra … il comitato promotore” del nuovo partito era composto da ben 45 membri … la nascita e quindi il battesimo era stato ormai fissato per 14 ottobre 2007 … ma già all’epoca i malumori interni erano più che evidenti; inoltre il “comitato promotore” era composto da “vecchi dinosauri” della politica passata e ben poche erano le novità tra i candidati (Giuliano Amato - Mario Barbi - Antonio Sassolino - Pierluigi Bersani - Rosi Bindi - Paola Caporossi - Sergio Cofferati - Massimo D'Alema - Marcello De Cecco - Letizia De Torre - Ottaviano Del Turco - Lamberto Dini - Leonardo Domenica - Vasco Errani - Piero Fassino - Anna Finocchiaro - Giuseppe Fioroni - Marco Follini - Dario Franceschini - Vittoria Franco - Paolo Gentiloni - Donata Gottardi - Rosa Iervolino - Linda Lanzillotta - Gad Lerner - Enrico Letta - Agazio Loiero - Marina Magistrelli - Lella Massari - Wilma Mazzocco - Maurizio Migliavacca - Enrico Morando - Arturo Parisi - Carlo Petrini - Barbara Pollastrini - Romano Prodi - Angelo Rovati - Francesco Rutelli - Luciana Sbarbati - Marina Sereni - Antonello Soro - Renato Soru - Patrizia Toia - Walter Veltroni - Tullia Zevi)rileggetevi con attenzione i nomi in essi è racchiuso il vero motivo della disfatta di un partito che si presentava come novità ed aperto a nuove idee e proposte.

Naturalmente il Grillo nazionale (invero non solo lui), definì la nuova entità politica (dopo aver verificato i primi passi)morta” e “passata” … i risultati elettorali hanno sistematicamente dato ragione e confermato tali affermazioni (certamente espresse nello stile di Grillo) sulla neonata “creatura” politica … con queste dichiarate posizioni non poteva che essere più che scontata la reazione del PDmenoelle alla “proposta/provocazione” di Grillo a candidarsi per la segreteria nazionale … dimostrando in questo modo ed ancora una volta che il PD è nato “vecchio” ed agisce solo per volontà e desiderio dei “vecchi dinosauri” della politica (vedi elenco sopra) … in breve il PDmenoelle era e resta la vera Polizza Assicurativa di Silvio Berlusconi e quindi la garanzia per una sua lunghissima permanenza al “potere”.

Il naufragio dell’affaire Grillo/PD è stato valutato, dalla prospettiva "destra", positivamente in quanto se il PDmenoelle, trascurando le legittime critiche dell’ex comico alla sua dirigenza, avesse offerto al celebre comico genovese la possibilità di contribuire al rinnovamento delle strutture e delle strategie del PD, ci sarebbe stato qualche problema in più per l'attuale Governo fin dalle prossime elezioni; anche nell'ipotesi più che realistica che Grillo non avesse prevalso sugli altri candidati alla gara per la conquista della segreteria nazionale (almeno così risulterebbe dai sondaggi effettuati e pubblicati).

Meglio così dunque per il PDconlaelle.

1. Non vi è nulla da temere da Grillo, se osserviamo con attenzione i dati apparsi su molti quotidiani specializzati, il suo movimento influenza la politica nazionale solo del 2,0 – 2,2% … troppo poco per colmare il divario (gap) oggi presente tra il PDmenoelle e PDconlaelle;


2. Se analizziamo con stessa attenzione i risultati ottenuti delle sue Liste Civiche a Cinque Stelle (che di fatto alle ultime amministrative si sono presentate in opposizione anche allo stesso PDmenoelle), a livello globale e con le strane ed a volte bizzarre coalizioni - dichiarate e non - che a volte si sono formate (vedi Prato) hanno appoggiato e/o si sono collocate spesso in compagnia del “centrodestra” pur di ottenere il risultato sperato … a volte, emeriti sconosciuti ed incapaci si sono trovati in Consiglio Comunale senza neanche rendersi conto del motivo che li ha spinti a presentarsi e/o proporsi con la Lista Civica di Beppe Grillo … ovviamente tra quanti sono riusciti ad entrare nei Consigli Comunali vi sono anche persone capaci ed intelligenti (vedi Bologna, Firenze … );


3. Non è inoltre da sottovalutare che Beppe Grillo ha sempre direttamente ed indirettamente sostenuto le battaglie dell’Italia dei Valori (il partito “Di Pietro” … nel senso stretto della parola), è naturale quindi presupporre che una sua eventuale candidatura ed un eventuale (ma improbabile) successo alla segreteria del PD avrebbe aperto le porte ad un “IdV” allargato … facendo perdere - in questo caso - i consensi storicamente consolidati di sinistra e dei moderati … rendendo in tal modo la già difficile sopravvivenza dello stesso PDmenoelle impossibile;


4. Grillo deve aver quindi compreso che Lui non può equipararsi all’Obama italiano, l’età - e non solo l’età - sono i suoi limiti maggiori … non è “Dio” e tanto meno “unto dal Signore(marchio già registrato da Berlusconi) … ovviamente una parte di “popolo” lo appoggia … ma si tratta pur sempre di una minoranza fra le minoranze della attuale opposizione … ovviamente tra i BLOGGER è certamente il più quotato … ma la “rete” in Italia non è certamente lo specchio fedele della volontà degli italiani … e sarà difficile far votare “Grillo” a chi per decenni ha votato e sostenuto l’attuale destra e guarda caso il “pagliaccio” che ne è il capo assoluto;


5. Grillo parla di Democrazia inesistente nel PDmenoelle … e qui pecca di presunzione … basterebbe guardare in casa sua … ed in particolare la sua “rete” che non ha nulla di DEMOCRATICO … vediamo per esempio i “Meetup”, cioè le piattaforme obbligatorie richieste da Grillo nel e per fondare e gestire la Sua fittissima rete di “fans” … il Responsabile (detto anche “Organaizer”) della piattaforma on-line (fatta eccezione per sparuti casi) è un soggetto che è lì solo per sua esclusiva volontà … non è eletto da nessuno … versa mensilmente pochi dollari americani e ne diventa così titolare e padrone assoluto … spesso (vedi per esempio il caso del Meetup di Pesaro) se vi è qualcuno che contrasta il “Responsabile” della piattaforma viene “censurato” e “cancellato” … non esiste quindi la possibilità di criticare e/o confutare le opinioni del proprietario e padrone del Meetup … e questa non possiamo certamente chiamarla piattaforma democratica e quindi siamo molto ... ma davvero molto lontani dal termine DEMOCRAZIA.

Grillo non può quindi sbeffeggiarsi di un partito politico che con regole e norme condivise, accettate, sottoscritte e pubbliche si è dato e si darà anche per il prossimo 24 ottobre un Segretario Nazionale … probabilmente sarà eletto un personaggio non gradito a Grillo … ma certamente sarà stato scelto ed eletto con metodi DEMOCRATICI.

Consiglierei quindi, almeno per ora, di mettere da parte i “comici” ed i “pagliacci” ed attenderei con relativa fiducia gli avvenimenti che si manifesteranno da qui al prossimo congresso d’autunno del PDmenoelle, nella certezza che molte saranno le novità che si presenteranno da qui a quella data, mi auguro che la seconda parte del nome “PD” dimostri d’essere tale, aprendo al nuovo ed ai giovani e non ultimo alle proposte di Grillo e quindi al suo programma, sperando in tal modo di poter attirare a se quella massa di delusi e scontenti che si ritrovano oggi compatti a sostenere il Grillo nazionale … l’importante è formulare un “programma politico” semplice e praticabile per tornare a dare agli Italiani quel senso di fiducia nello Stato e nelle Istituzioni che sono state derise e calpestate dall’attuale maggioranza.

Raffaele

Nessun commento:

Posta un commento