mercoledì 26 agosto 2009

BONIFICARE L'OPINIONE PUBBLICA .....

BONIFICARE L’OPINIONE PUBBLICA … (per non dimenticare)

Energia … parola usata spesso a sproposito … la stessa deriva dal greco “energheia”, (parola usata da Aristotele) nel senso di “azione efficace”, composta da due particelle “en” (intensiva) ed “ergon” cioè capacità di agire. Solo all’inizio del 1600 Keplero utilizzo il termine “energia” con il significato moderno oggi più conosciuto.

Il disastro del 1986 alla Centrale Nucleare di Chernobyl, produsse radiazioni che si estesero su tutto il continente europeo … ancora oggi non si è in grado di valutare con esattezza i danni arrecati e che il tempo, inesorabilmente, ci consegnerà.

A seguito del disastro di “Chernobyl”, gli italiani furono chiamati ad esprimersi - con un “Referendum” abrogativo nel 1987 - sull’uso o meno dell’Energia Nucleare (per uso civile) … il risultato di quel referendum permise di spegnere le centrali nucleari in Italia; SPEGNERE non vuol dire NON SPENDERE … tenere spente quelle centrali è costato (e continua a costare) agli italiani oltre 9 miliardi di Euro.

Molti altri paesi sospesero dopo il disastro del 1986 i propri programmi nucleari … fu chiaro a tutti che il "processo di fissione nucleare" comporta un reale rischio di “reazione a catena incontrollata”, rischio più che probabile per le “centrali nucleari obsolete e mal controllate(presenti in gran numero nei paesi dell’est Europa).

Altro aspetto poco conosciuto negli anni '50 – cioè quando il nucleare sembrava essere la nuova fonte inesauribile di “energia a basso costo” - era il problema delle scorie, al termine della sua vita una “centrale nucleare” dovrà necessariamente essere smontata e dismessa (decommissioning) ed i “rifiutiposti in sicurezza per almeno 100.000 anni cioè il tempo minimo necessario per il decadimento radioattivo.

Trovare un luogo isolato e soprattutto sicuro in cui depositare le scorie è certamente molto difficile e si scontra spesso con il diritto delle popolazioni locali “invitate” ad accogliere questo veleno. Il vecchio nucleare è quindi diventato un "paradiso perduto" come gran parte delle certezze della scienza, l’energia nucleare risulta essere – a conti fatti - più costosa di quella tradizionale (petrolio/carbone) in quanto la sola gestione delle “scorie radioattive” risulta essere molto più onerosa (e pericolosa) dello stesso valore economico realizzato con l'energia nucleare prodotta.

Oggi la "speranza" di tutti gli scienziati ed operatori del nucleare di "nuova generazione" è quella di passare dalla "fissione nucleare" alla “fusione nucleare”, un modo ben diverso per produrre energia dal nucleare – si dice essere - priva di rischi d’incidenti ed in grado di produrre “scorie radioattive” da stoccare per appena poche centinaia di anni. Il primo reattore internazionale “Usa-Europa-Giappone” basato sulla “fusione nucleare” è in corso di costruzione; si dice che entro il 2030 saranno attive le prime “centrali nucleari” basate sullafusione” e solo per scopi civili (produzione energia elettrica).

Ma torniamo a noi ed in particolare al dopo “referendum del 1987” … a distanza di oltre 20 anni da quella “democratica e popolare decisione” il carico radioattivo delle nostre centrali è ancora tutto lìad oggi abbiamo speso denaro solo per spegnere le centrali e mantenere intatto ed inalterato una quantità enorme discorie radioattive” che potrebbero far gola a terroristi di ogni nazione e fede … (sono in corso indagini anche su presenze mafiose in questo ricco mercato di morte); ci sono persino enormi quantità di “scorie radioattive” provenienti dai reparti di “Medicina Nucleare degli Ospedali” accantonate nello scantinato di una antica casa privata di “Castelmauro” (borgo di poche anime nel Molise - documentato sul filmato sotto proposto da "Report").

La trasmissione “Report” del 2 novembre 2008 (riproposta il 25 agosto 2009 - che vi invito a rivedere: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-84f80495-69a7-4a2d-a555-ae3b708647a4.html?p=0 ) propone il servizio di Sigfrido Ranucci, dal titolo emblematico “L’EREDITA’ ” che con il suo realismo presenta l'attuale allarmante situazione del nucleare in Italia; forse è il caso di dare un'occhiata a questo interessantissimo servizio giornalistico prima di avviare (nella nostra “bell’Italia”) la nuova avventura sul nucleare detto “pulito” (previsto per il 2030) e voluto da questo governo.

Arturo” è il nome con cui fu battezzato il più grande reattore nucleare in Italia e precisamente quello di “Caorso”, dal 1987 oltre 100 persone hanno vegliato ininterrottamente (a nostre spese) su quello che è stato chiamato il “cadavere radioattivo” … le voci dicono che a breve il “combustibile nucleare” sarà rimosso ed inviato "gratuitamente" in Francia che lo riutilizzerà per il 97% nelle proprie centrali (combustibile utile per generare energia) e ci rimanderà indietro le sole “scorie radioattive” che da qualche parte dovremmo pur mettere.

Pochi sono a conoscenza dei numerosi siti (ufficiali) italiani in cui sono stoccate e/o depositate le"scorie radioattive" di “terza categoria(le più pericolose, che riducono la loro radioattività in centinaia di miglia di anni) e di “seconda categoria(di natura ospedaliera, meno pericolose e con un tempo di decadenza radioattiva di solo poche centinaia di anni), ecco l’elenco (recuperabile facilmente anche in “google”): Centrale di Caorso, Centrale di Garigliano, Centro di Saluggia, Deposito di Saluggia, Deposito di Compoverde, Controlsonic, Crad, Gammatom, Protex, Sorim, Centro Cemerda, Ispra, Centro di Legnano, Centrale Nucleare di Trino Vercellese, Centro di Rotondella, Centro Bosco Marengo, Lena, Cesnef, Montecuccolino, Pisa, Centro Casaccia (a questi bisognerà aggiungere i deposi illegali, quelli sotterrati, quelli che non sono stati censiti).

Ma torniamo al nuovo “progetto” governativo sul Nucleare in Italia … pur vivendo su un territorio ad alto rischio sismico (e non solo) e nonostante sul nostro territorio siano stoccati oltre 90.000 metri cubi di “rifiuti radioattivi” a cui si dovranno aggiungere nel 2025 altre 235 tonellate che la Francia ci restituirà … stiamo avviando la progettazione di nuove “centrali nucleari” che saranno (come disse l’allora Ministro Scajola) le centrali più moderne, più tranquille, più sicure, più efficienti … ma anche queste produrranno “scorie” … che andranno ad incrementare i "veleni" già presenti sul nostro territorio e che a distanza di 22 anni non risultano ancora “bonificati” - cioè "posti in sicurezza" (nonostante i miliardi di euro spesi).

Come dice “Milena Gabanelli(che il nuovo toto-nomine per RaiTre, e su indicazione del "premier", vorrebbero eliminare con Fazio & C.): qualcuno dice che bisognerebbe bonificare l’opinione pubblica, per riuscirci forse si potrebbe cominciare dalla politica.

Raffaele Belviso

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